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	<title>Alexa Wellness Club</title>
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		<title>Pochi risultati in palestra? Ecco i tre motivi principali.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Rago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e Fitness]]></category>
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		<description><![CDATA[Migliaia sono le persone che vanno in palestra e molte lamentano di non raggiungere i risultati sperati, eppure dovrebbe essere semplice, la ricetta è quella: allenamento, nutrizione e riposo. Se da un lato però la ricetta è semplice, dall’altro una quantità di miti e di credenze rendono difficile il percorso, disseminandolo di trappole che portano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia sono le persone che vanno in palestra e molte lamentano di non raggiungere i risultati sperati, eppure dovrebbe essere semplice, la ricetta è quella: allenamento, nutrizione e riposo.</p>
<p>Se da un lato però la ricetta è semplice, dall’altro una quantità di miti e di credenze rendono difficile il percorso, disseminandolo di trappole che portano a commettere errori, talvolta anche banali. </p>
<p>Quali sono i più frequenti? Vediamolo insieme.</p>
<p><strong>Mancanza di specificità:</strong> Nella classifica degli errori al primo posto c’è una tipologia di allenamento inadatto allo scopo da raggiungere. Forza, velocità, potenza, tono muscolare, resistenza, dimagrimento ecc. sono tutte qualità che si possono ottenere solo creando un percorso di allenamento mirato al loro raggiungimento. Usando i nostri paroloni da tecnici diremmo: “specificità dell’allenamento” individuando in essa l’unica strada per arrivare all’obiettivo nel più breve tempo possibile, come descritto, in modo più dettagliato, in un precedente articolo.</p>
<p>Purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, la palestra ha perso progressivamente la sua identità scientifica e ne ha creata una sempre più ludico-ricreativa (anche grazie alla nascita e all’avvento in Italia delle grandi catene internazionali), perfino l’abbonamento di un tempo ha cambiato definizione acquisendone una più accattivante, si è passati dal classico &#8220;area pesi, area cardio, dimagrimento ecc.&#8221; alla formula “Open” che da la possibilità all’utente di entrare in palestra e fare di tutto, un po’ come andare in un parco divertimenti e usare la giostra che attira di più.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: non divagate troppo, chi fa di tutto ottiene un po’ di ogni cosa, che andrebbe anche bene se l’obiettivo fosse quello, se invece vi siete prefissati una meta specifica mettetevi in cerca di un bravo professionista e create con lui un percorso di lavoro mirato.</p>
<p><strong>Nutrizione inadeguata:</strong> il secondo degli errori che si commette più frequentemente è quello di nutrirsi in modo inadeguato. Soprattutto negli ultimi anni imperversano diete di ogni genere, il più delle quali tendono a ridurre drasticamente ed in modo indiscriminato i carboidrati come unica soluzione a tutte le esigenze, demonizzando quello che invece è il carburante prediletto dal corpo per eseguire sforzi fisici. Anche in questo caso, purtroppo, c’è una gran confusione e uno dei luoghi più pericolosi in cui quest’ultima viene alimentata sono proprio gli spogliatoi delle palestre. Capita spesso, infatti, che, specialmente i “praticanti di lungo corso”, facciano di informazioni parziali, raccolte qui e la, una scienza esatta e avvertendo il dovere di darne diffusione contribuiscano ad accrescere fenomeni malsani.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: diffidate dei cosiddetti “praticoni”, nella migliore delle ipotesi correreste il rischio di non ottenere alcun risultato, nella peggiore potreste addirittura arrecarvi seri danni. Allenamento e nutrizione sono scienze che vanno regolate da professionisti, affidatevi a loro, eviterete perdite di tempo e soprattutto non metterete a rischio la vostra salute. Per quanto riguarda l’informazione, oggi internet permette di accedere ad una grande mole di dati, bisogna solo avere cura di consultare siti la cui attendibilità sia provata, per ciò che concerne la nutrizione consiglio il portale dell’<a href="http://www.inran.it/" target="_blank">Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione</a>.</p>
<p><strong>Sovrallenamento:</strong> L’ultimo degli errori che più frequentemente mi capita di osservare è l&#8217;overtraining ossia il sovrallenamento. Sembrerà strano ma il fenomeno è più diffuso di quanto sembra, vuoi per l’ansia di raggiungere presto i risultati sperati, vuoi perché l’esercizio fisico, per la sua peculiarità di produrre endorfine, rappresenta uno dei più forti mezzi per ritrovare benessere e “riempire quei vuoti psicologici” che situazioni negative possono instaurare.</p>
<p><strong>Consiglio</strong>: L’esercizio fisico è come un farmaco, va dosato esattamente a seconda delle necessità: un dosaggio troppo basso non produce alcun effetto, uno troppo alto risulta “tossico” per l’organismo. Imparate ad ascoltare il vostro corpo ed a riconoscere quand’è il momento di concedersi un po’ di riposo.</p>
<p>Come vedete gli ingredienti della ricetta sono semplici ma solo un dosaggio accurato porta ad ottimi risultati, il segreto sta nell’usare equilibrio e affidarsi alle persone giuste.</p>
<p><strong><em><a title="Dario Rago" href="http://www.alexa.sa.it/chi-siamo/dario-rago" target="_blank">Dario Rago</a> – Operatore di medical exercise.</em></strong></p>
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		<title>In quanto tempo posso ottenere risultati in palestra?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Rago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport e Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza fitness]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è uno di quegli interrogativi che il compianto Sandro Paternostro, noto conduttore televisivo di qualche anno fa, avrebbe definito “la domanda delle cento pistole”; la quantità di variabili che condizionano il risultato è così alta che sarebbe davvero difficile dare una risposta precisa, tuttavia, considerando il numero di volte che la domanda viene posta al personale delle strutture fitness, vale la pena compiere uno sforzo e fornirne una utile.</p>
<p>Sono proprietario e dirigo un centro fitness da quindici anni e l’esperienza mi ha insegnato che un gran numero di persone, condizionate negativamente dai  continui e fuorvianti messaggi di marketing dei media, ritiene che il corpo possa raggiungere qualsiasi tipo di risultato con pochi e banali stratagemmi e, spesso, a nulla vale ricorrere alle scienze che studiano il movimento e l’energia per convincerle del contrario, così, quando si tratta di spiegare “le cose” del corpo, più dei tecnicismi serve qualche esempio.</p>
<p>Per comprendere meglio la natura della domanda &#8220;quanto tempo occorre per ottenere risultati in palestra&#8221; la rapporteremo a: quanto tempo si  impiega per percorrere mille chilometri? La risposta più ovvia sarebbe: dipende dalla strada che si sceglie, dal mezzo che si utilizza, dal navigatore, dalle condizioni climatiche ecc. Non è possibile conoscere con esattezza quanto tempo si impiegherà per raggiungere la meta ma di certo le scelte che faremo saranno determinanti nel ridurre i tempi di percorrenza, e allora andiamo ad analizzare quali sono le più produttive.</p>
<p><strong>L</strong><strong>’</strong><strong>obiettivo</strong> &#8211; Innanzitutto prima di affrontare il viaggio bisogna fissare bene in mente la meta, può sembrare ovvio ma vi assicuro che non sempre lo è. Avere ben chiaro in mente qual&#8217;è l&#8217;obbiettivo finale ci farà essere maggiormente motivati nel raggiungerlo. Immaginate quindi, ciò che volete diventare, anche nei dettagli, e tenetelo presente durante il vostro percorso.</p>
<p><strong>Il percorso</strong> &#8211; Una volta stabilita la meta dobbiamo scegliere la strada per raggiungerla nel minor tempo possibile, avremo bisogno, quindi, di un buon navigatore. Nel nostro caso chi potrà aiutarci è un bravo preparatore, egli sceglierà il percorso allenante più idoneo, tenendo presente le esigenze e rispettando le nostre capacità psicofisiche. La difficoltà del tecnico, infatti, non risiede solo nello strutturare un perfetto percorso di esercizi fisici, ma nel capire se saremo in grado o meno di sostenerlo.<br />Sarà anche suo compito monitorare costantemente i risultati e operare gli aggiustamenti “di rotta” necessari ogni volta che se ne verifichi la circostanza.</p>
<p><strong>Il mezzo</strong> &#8211; Stabilita la meta e tracciato il percorso, avremo bisogno di un&#8217;auto sicura che ci conduca velocemente all&#8217;obbiettivo. Il nostro mezzo sarà la palestra, <a title="Il centro fitness: come sceglierlo" href="http://www.alexa.sa.it/il-centro-fitness-come-sceglierlo.html" target="_blank">sceglietela con cura</a>, non fermatevi a quella più comoda o più vicina. Assicuratevi che sia dotata di un numero sufficiente di attrezzi, assicuratevi che essi si trovino in buono stato e che siano tutti efficienti.</p>
<p>Visitatela negli orari che intendete frequentarla e magari richiedete di fare una prova, quasi tutti accettano, vi aiuterà a capire meglio se l’ambiente vi è congeniale, l’attrezzatura funzionale, e le aree pulite.</p>
<p>Abraham Lincoln soleva dire: “<em>Se ho tre ore per abbattere un albero, uso la prima per affilare l’ascia</em>”, questa citazione mi ha accompagnato molte volte nelle mie scelte importanti e ho piacere di riportarvela come consiglio per affrontare il vostro percorso, non preoccupatevi di quanta strada dovete fare, investite un po’ di tempo per capire chi sono le persone e le strutture giuste e affidatevi a loro, raggiungerete i risultati sperati in men che non si dica e, soprattutto, vi godrete “il viaggio”.</p>
<p><em><strong>Dario Rago &#8211; Club Manager</strong></em></p>
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		<title>Il centro fitness: come sceglierlo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 20:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Rago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport e Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[come scegliere la palestra]]></category>
		<category><![CDATA[quali caratteristiche deve avere una buona palestra]]></category>
		<category><![CDATA[scelta della palestra]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno la mia vita sociale e lavorativa mi mette in contatto con decine di persone di sesso, età e condizione sociale diversa fra loro ma nella maggioranza dei casi accomunate da un sentimento: il malumore nel vedere la capacità di spesa ridursi ogni giorno di più. Purtroppo i costi sempre maggiori della produzione fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno la mia vita sociale e lavorativa mi mette in contatto con decine di persone di sesso, età e condizione sociale diversa fra loro ma nella maggioranza dei casi accomunate da un sentimento: il malumore nel vedere la capacità di spesa ridursi ogni giorno di più.</p>
<p>Purtroppo i costi sempre maggiori della produzione fanno si che prodotti e servizi aumentino continuamente ed inesorabilmente. E allora come fare, come difendersi da questa situazione che diventa ogni giorno più allarmante?</p>
<p>Bisogna risparmiare. La risposta è lapalissiana certo, ma bisogna pur vivere.</p>
<p>Allora che fare? E’ sufficiente analizzare con cura la valanga di volantini promozionali che settimanalmente invadono la nostra cassetta della posta per comparare i prezzi?</p>
<p>Ma se con un prodotto della stessa marca, come può essere la mozzarella tizio, la comparazione è semplice, la cosa risulta sicuramente più difficile quando l’oggetto dell’acquisto è un servizio come può essere ad esempio quello offerto da un centro fitness.</p>
<p>Come orientarsi allora nella scelta in questo caso? Come intuire se il corrispettivo chiesto vale il servizio erogato?</p>
<p>Per capirlo meglio partiamo da una semplice ma utile considerazione: L’esercizio fisico tende a creare delle modifiche salutari, estetiche e funzionali e deve essere pertanto disciplinato da persone competenti e scrupolose, praticato su attrezzatura sicura, efficiente e di buona qualità, svolto in ambienti salubri, ampi e sufficientemente illuminati, preferibilmente anche da luce naturale.</p>
<p>Alla luce di ciò appare subito evidente che le caratteristiche di maggiore rilievo in un centro fitness sono: Lo staff, la struttura, l’attrezzatura.</p>
<p>Lo staff tecnico: Nel momento stesso in cui decidete di iniziare un programma allenante state affidando la vostra salute nelle loro mani, sarebbe bene quindi fare una lunga chiacchierata per accertarvi della loro preparazione, forse non sarete in grado immediatamente di valutare le loro competenze ma potete sempre verificare insieme al vostro medico se ciò che vi è stato proposto è compatibile con le vostre esigenze e soprattutto col vostro stato di salute. Particolare attenzione va applicata se vi state rivolgendo ad un centro fitness per affidare un minore. La figura dell’istruttore (in questo caso anche educatore) ha un forte ascendente sugli adolescenti sarebbe bene valutare quindi oltre le capacità professionali anche l’etica morale di chi si prenderà cura dell’affidato.</p>
<p>La struttura: Un centro fitness in determinati momenti della giornata può accogliere un numero elevato di persone e richiede pertanto il rispetto di rigide norme di sicurezza e di pulizia. Assicuratevi che i locali siano ben areati, puliti e dotati di idonee uscite di sicurezza per garantire la fuga in caso di necessità.</p>
<p>L’attrezzatura: Tutta l’attrezzatura da palestra o da home fitness è all’origine ampiamente testata e coperta da certificazione quindi sicura, sempre che se ne faccia un uso responsabile.</p>
<p>Ovviamente, come per altri prodotti, alcune aziende come ad esempio l’italiana Technogym®, pongono molta più attenzione alla ricerca ed allo sviluppo di nuove tecnologie conferendo alla loro produzione degli standard qualitativi più alti ed una maggiore affidabilità rispetto ad altre.</p>
<p>Fatte le opportune valutazioni se veramente desiderate concedervi una meritata ora di salutare attività fisica pensate che davvero convenga fermarsi al centro più vicino o a quello più economico. Attenzione in gioco c’è la sicurezza e la salute?</p>
<p><em><strong>Dario Rago &#8211; Club Manager</strong></em></p>
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		<title>Attività fisica o esercizio fisico?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 18:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Rago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport e Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[cardiofitness]]></category>
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		<category><![CDATA[esercizio fisico medicale.]]></category>
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		<description><![CDATA[Per poter rispondere a questa domanda è innanzitutto necessario definire in maniera precisa il significato dei due termini ‘attività fisica’ ed ‘esercizio fisico’; tali termini infatti, sono spesso utilizzati in forma intercambiabile ma andrebbero invece tra loro distinti. Il termine ‘attività’ fisica’ si riferisce a qualsiasi tipo di movimento che determini un aumento della spesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per poter rispondere a questa domanda è innanzitutto necessario definire in maniera precisa il significato dei due termini ‘attività fisica’ ed ‘esercizio fisico’; tali termini infatti, sono spesso utilizzati in forma intercambiabile ma andrebbero invece tra loro distinti.</p>
<p>Il termine ‘attività’ fisica’ si riferisce a qualsiasi tipo di movimento che determini un aumento della spesa energetica rispetto alla condizione di riposo, con ‘esercizio fisico’ invece si identifica una sottocategoria dell’attività fisica che comprende tutte le attività che richiedono il movimento del corpo umano eseguito però con delle finalità precise (riabilitazione, forma fisica, estetica, performance) e seguendo dei precisi criteri in termine di durata, intensità, frequenza.</p>
<p>Camminare, salire le scale, passeggiare con il cane, spostarsi in bicicletta sono quindi tutte forme di<strong>attività fisica</strong>; Praticare cardiofitness, sollevare dei pesi per prepararsi ad uno sport, fare cinquanta vasche in piscina, sono tutte forme di <strong>esercizio fisico</strong>.</p>
<p>Cosa è meglio fare allora?, è meglio seguire un programma di attività fisica strutturata con degli obiettivi specifici o è sufficiente muoversi in maniera ‘aspecifica’?.</p>
<p>Lo studio degli effetti che attività fisica ed esercizio fisico determinano sull’uomo, è una materia di studio relativamente nuova, è infatti solo dalla seconda metà del secolo scorso che questo tipo di studi ricevono un impulso notevole; molto c’è ancora da studiare e da capire ma su alcuni aspetti è stata fatta ormai chiarezza: il movimento è strettamene correlato con lo stato di salute generale e con la riduzione della mortalità, sia per tutte la cause che per problemi legati all’apparato cardiovascolare.</p>
<p>Un documento molto importante pubblicato negli Stati Uniti nel 1996, il Surgeon General Report<a href="http://www.rivistainforma.it/medical-excercise/attivita-fisica-o-esercizio-fisico/#_ftn1">[1]</a>, ha sancito che ‘<strong>l’inattività fisica determina un peggioramento dello stato di salute generale’</strong>. Tale documento afferma anche che, nei soggetti sedentari, il passaggio da un livello di inattività assoluta a livello di modesta attività fisica, determina significativi miglioramenti dello stato di salute.</p>
<p>Ecco quindi una prima risposta: per i soggetti inattivi da molti anni: l’attività fisica aspecifica ha un suo valore nel migliorare lo stato di salute, ma solo nei soggetti sedentari e solo per un periodo di tempo limitato; per continuare ad ottenere miglioramenti costanti sia del livello generale dello stato di salute, sia di alcuni parametri specifici, è necessario agire su alcune variabili quali intensità, durata, tipologia di esercizio: è necessario quindi passare dall’attività fisica all’esercizio fisico.</p>
<p>Questa affermazione nasce dal fatto che è stato evidenziato un effetto ‘ dose risposta’ anche nei soggetti normali e non solo negli atleti: maggiore ‘dose’ di attività fisica e/o esercizio fisico e maggiori sono i risultati che si possono ottenere.</p>
<p>Va da sé quindi che per ottenere miglioramenti significativi della stato di salute generale, ma anche di alcuni parametri specifici sia di ordine strettamente prestativo quali la forza, la resistenza cardiovascolare e la flessibilità, ma anche estetici, è necessario passare dall’attività fisica all’ l’esercizio fisico strutturato, pianificato e controllato.</p>
<p>L’attività fisica generale è quindi inutile? Assolutamente no, è bene ribadire questo concetto: l’attività fisica generale è utile principalmente ai soggetti sedentari per i quali il passaggio dall’immobilità a modesti livelli di attività fisica porta immediatamente a dei benefici; nei soggetti già normalmente attivi, che ad esempio camminano e fanno le scale, per ottenere ulteriori benefici i importante non l’aumento del volume di attività fisica (più movimento), ma l’inserimento di attività specifiche, come quelle che si possono svolgere in palestra (ad es. cardiofitness, pesi) o all’aperto (es. sci di fondo, ciclismo, jogging) che possano portare all’aumento della variabile ‘intensità’.</p>
<p>Per concludere quindi, l’ideale sarebbe quello di essere normalmente attivi (spostarsi il più possibile a piedi o in bicicletta, fare le scale etc.) e di inserire su questa base di attività, due o tre sedute settimanali di esercizio fisico strutturato, meglio se seguiti da personale esperto e qualificato.</p>
<p><em><strong>Dott. Silvano Zanuso</strong></em></p>
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		<title>Come dimagrire restando in salute</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 19:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Rago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[C’è poco da fare, il tuo lavoro fa parte di te e sviluppa dei punti di vista ed un modo di fare che ti porti dietro sempre, ma d’altra parte ci convivi per 300 giorni l’anno e forse tutto ciò è anche normale. Oggi, come spesso faccio in estate, stavo in piscina, dove gran parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è poco da fare, il tuo lavoro fa parte di te e sviluppa dei punti di vista ed un modo di fare che ti porti dietro sempre, ma d’altra parte ci convivi per 300 giorni l’anno e forse tutto ciò è anche normale. Oggi, come spesso faccio in estate, stavo in piscina, dove gran parte del tempo lo trascorro in acqua con mia figlia che è alle prese con le prime bracciate, qualche chiacchiera con gli amici e un po’ di notizie dal quotidiano.</p>
<p>Ma, lo stare senza far nulla, per chi solitamente è impegnato tutta una giornata, rende il tempo interminabile.</p>
<p>Inizio a guardarmi intorno ed ecco che comincio inavvertitamente ad indossare gli occhiali del tecnico, notando come la maggior parte delle donne abbia una corporatura esile e con scarso tono muscolare. Immediatamente il pensiero balza ad un documentario sugli usi e costumi degli italiani negli anni 60/70 dove, in un ampio reportage sulle vacanze al mare, ero rimasto colpito dalla struttura forte e robusta delle ragazze riprese. Ovviamente la domanda nasce spontanea</p>
<p><strong>Cosa è successo?</strong></p>
<p>I canoni della bellezza sono molto cambiati nel tempo e la corpulenza degli anni passati ha lasciato il posto ad una figura più sottile e slanciata. Nulla di male se a ciò vi si arriva con pratiche salutari. Purtroppo capita frequentemente che nella ricerca della taglia perduta si presti poca attenzione alla salute e alla bellezza. Si, avete capito bene, alla bellezza! Nel tentativo di migliorare il proprio aspetto, apparendo più magri, molto spesso, infatti, si mettono in atto dei veri e propri attentati alla salute i cui effetti si riflettono anche ed ovviamente sull’estetica.</p>
<p>Una delle pratiche dannose, molto in voga soprattutto nell’ultimo anno è l’eliminazione o la riduzione drastica dei carboidrati dalla dieta. Questo nutriente è il carburante prediletto dal nostro organismo, quando non lo assumiamo in modo soddisfacente con l’alimentazione il nostro corpo trova il modo di procurarselo “smantellando” le proteine o il grasso e siccome la strada delle proteine è la più rapida ne consegue che con un apporto nutrizionale sbilanciato è molto più facile perdere tono muscolare che adipe.</p>
<p><strong>Le tre S della salute e della bellezza</strong></p>
<p>Sapete quali sono gli indici che segnalano questo? Seno, sedere, sguardo. Andiamoli ad analizzare uno ad uno.</p>
<ul>
<li>Seno<br />Il seno è costituito essenzialmente da tessuto grasso, da ghiandole e da tessuto fibroso ed è sostenuto dal muscolo pettorale tramite legamenti chiamati sospensori, la perdita di tono del gran pettorale fa si che l’azione di sostegno perda d’efficacia ed il seno appaia cadente</li>
<li>Sedere<br />I muscoli che costituiscono la coscia ed il sedere sono tra i più grandi del corpo umano e sono anche tra i primi che in condizioni non ottimali (patologie, scarsa nutrizione, poco esercizio fisico, traumi) perdono tono, se a questo abbiniamo il fatto che per le donne tali aree sono punti preferenziali di accumulo di grasso, il risultato di un’alimentazione insufficiente è un sedere molle, piatto e senza sostegno.</li>
<li>Sguardo<br />Il nostro corpo comunica continuamente verso l’esterno e così, come la nostra struttura muscolare, la postura, i movimenti danno informazioni sulla nostra salute fisica, il nostro sguardo fornisce anche informazioni sul benessere psichico completando il quadro generale.<br />L’organo che più di tutti nel nostro organismo si alimenta di glucosio (elemento derivante dalla sintesi dei carboidrati) è il nostro cervello, l’assenza o la mancanza di tale nutriente porta stanchezza, apatia, irascibilità, talvolta anche depressione spegnendo dal volto e dallo sguardo il sorriso della bellezza.</li>
</ul>
<p>Vi ho scoraggiate? Tranquille, nulla è perduto. Ritornate a praticare esercizio fisico, alimentatevi adeguatamente, concedetevi del sano relax e tutto tornerà su, soprattutto il morale.</p>
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