Pochi risultati in palestra? Ecco i tre motivi principali.

Migliaia sono le persone che vanno in palestra e molte lamentano di non raggiungere i risultati sperati, eppure dovrebbe essere semplice, la ricetta è quella: allenamento, nutrizione e riposo.

Se da un lato però la ricetta è semplice, dall’altro una quantità di miti e di credenze rendono difficile il percorso, disseminandolo di trappole che portano a commettere errori, talvolta anche banali. 

Quali sono i più frequenti? Vediamoli insieme.

Mancanza di specificità: Nella classifica degli errori al primo posto c’è una tipologia di allenamento inadatto allo scopo da raggiungere. Forza, velocità, potenza, tono muscolare, resistenza, dimagrimento ecc. sono tutte qualità che si possono ottenere solo creando un percorso di allenamento mirato al loro raggiungimento. Usando i nostri paroloni da tecnici diremmo: “specificità dell’allenamento” individuando in essa l’unica strada per arrivare all’obiettivo nel più breve tempo possibile, come descritto, in modo più dettagliato, in un precedente articolo.

Purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, la palestra ha perso progressivamente la sua identità scientifica e ne ha creata una sempre più ludico-ricreativa (anche grazie alla nascita e all’avvento in Italia delle grandi catene internazionali), perfino l’abbonamento di un tempo ha cambiato definizione acquisendone una più accattivante, si è passati dal classico “area pesi, area cardio, dimagrimento ecc.” alla formula “Open” che offre la possibilità all’utente di entrare in palestra e fare di tutto, un po’ come andare in un parco divertimenti e passare da una giostra all’altra, scegliendo tra quelle che attirano di più.

Consiglio: non divagate troppo, chi fa di tutto ottiene un po’ di ogni cosa, che andrebbe anche bene se l’obiettivo fosse quello, se invece vi siete prefissati una meta specifica mettetevi in cerca di un bravo professionista e create con lui un percorso di lavoro mirato.

Nutrizione inadeguata: il secondo degli errori che si commette più frequentemente è quello di nutrirsi in modo inadeguato. Soprattutto negli ultimi anni imperversano diete di ogni genere, il più delle quali tendono a ridurre drasticamente ed in modo indiscriminato i carboidrati come unica soluzione a tutte le esigenze, demonizzando quello che invece è il carburante prediletto dal corpo per eseguire sforzi fisici. Anche in questo caso, purtroppo, c’è una gran confusione e uno dei luoghi più pericolosi in cui quest’ultima viene alimentata sono proprio gli spogliatoi delle palestre. Capita spesso, infatti, che, specialmente i “praticanti di lungo corso” facciano di informazioni parziali raccolte qui e la una scienza esatta e avvertano l’irrefrenabile necessità di darne diffusione. 

Consiglio: diffidate dei cosiddetti “praticoni”, nella migliore delle ipotesi correreste il rischio di non ottenere alcun risultato, nella peggiore potreste addirittura arrecarvi seri danni. Allenamento e nutrizione sono scienze che vanno regolate da professionisti, affidatevi a loro, eviterete perdite di tempo e soprattutto non metterete a rischio la vostra salute. Per quanto riguarda l’informazione, oggi internet permette di accedere ad una grande mole di dati, bisogna solo avere cura di consultare siti la cui attendibilità sia provata, per ciò che concerne la nutrizione consiglio il portale dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Sovrallenamento: L’ultimo degli errori che più frequentemente mi capita di osservare è l’overtraining, ossia il sovrallenamento. Sembrerà strano ma il fenomeno è più diffuso di quanto sembra, vuoi per l’ansia di raggiungere presto i risultati sperati, vuoi perché l’esercizio fisico, per la sua peculiarità di produrre endorfine, rappresenta uno dei più forti mezzi per ritrovare benessere e “riempire quei vuoti psicologici” che situazioni negative possono instaurare.

Consiglio: L’esercizio fisico è come un farmaco, va dosato esattamente a seconda delle necessità: un dosaggio troppo basso non produce alcun effetto, uno troppo alto risulta “tossico” per l’organismo. Imparate ad ascoltare il vostro corpo ed a riconoscere quand’è il momento di concedersi un po’ di riposo.

Come vedete gli ingredienti della ricetta sono semplici ma solo un dosaggio accurato porta ad ottimi risultati, il segreto sta nell’usare equilibrio e affidarsi alle persone giuste.

Dario Rago – Personal trainer

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2 Comments

  • avatar image Paolo 06 Feb 2012 Reply

    Bei consigli. Gli ho trovati utili. Grazie

  • avatar image Dario Rago 06 Feb 2012 Reply

    Grazie a te Paolo. Continua a seguirci, presto pubblicheremo tanti altri interessanti articoli.
    Dario Rago

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